E’ da millemila anni che non scrivo, non c’è granchè da dire, sono sempre più indaffarata e impegnata. Sinceramente sono contenta perchè le cose serie da fare mi distolgono dal pensare alle cose tristi.
Le cose tristi sono: la mia disoccupazione, il mio carattere nevrotico, il non saper come vestirmi in questo periodo (passare dal coperto dei vestiti invernali, allo svolazzante dei vestiti estivi ogni anno costituisce trauma irreversibile che si somma ai traumi degli anni precedenti.), l’astinenza da migliore amica trasferitasi a Roma (ufffa!)
Le cose serie sono: convincere l’homo che voglio il letto a baldacchino, scegliere le piastrelle del bagno, dedicarmi agli sproloqui cazzoni su facebook.
Ci sarebbero altri tipi di cose serie, ma sono noiose e neanche remunerate e quindi è più difficile trovare la volontà per farle….
Ammetto che molte cose che faccio sono dettate dal puro e sano materialismo, e un po’ la cosa mi spaventa, perchè a questo si aggiunge una punta di cinismo quanto basta per lasciarmi poco condizionare dall’aspetto emotivo delle cose. Cioè, più che aspetto emotivo, diciamo aspetto religioso/irrazionale…… Emotivo è una parola grossa visto che, nonostante io cerchi di esserlo il meno possibile, fallisco miseramente. Che bello fallire queste cose però!
La mia paura è che in certi casi sia il cinismo e la superficialità a guidare le mie scelte, non vorrei sembrare troppo “vuota”, e non vorrei neppure sembrare troppo vuota da chi mi sta intorno, solo perchè, nelle mie scelte “umane”, non mi lascio guidare dai canoni tradizionali di giudizio….
Vabbè, discorsi troppo seri per essere fatti adesso e in questo blog!
Per chi non l’avesse ancora fatto: andate tutti a votare per il referendum!