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"Credo di non aver confuso ancora mai la finzione con la realtà, anche se le ho mescolate in più di una circostanza, come tutti quanti"-
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Il calendario delle divagazioni
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ogni tanto compaio…
Un passaggio veloce per dire che, visto che msn mi stava facendo impazzire, ho deciso di creare un mio sito…molto simile a questo…:
è ancora in fase di elaborazione, però nella home page c’è una piccola box per chi h voglia di lasciare dei messaggini….
Bacini!
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Voglia di novità … voglia di lasciare tutto così
E’ quasi un mese che non scrivo … le cose della vita mi tengono lontana dal blog, non mi danno tempo di riflettere o di meditare un attimo attraverso la scrittura … e poi a dire la verità, la voglia di scrivere è pari a zero.
E’ che ultimamente ci sono delle preoccupazioni, non così serie a dire la verità, ma in una vita semplice come la mia tutto è proporzionato, e questi pensieri girano ricorrenti nella mia mente che non riesco a liberarmene. La cosa brutta è che io stessa capisco che non sono pensieri razionali e che sarebbe giusto scacciarli, ma non ci riesco.
Forse solo nei libri riesco un po’ ad estraniarmi, e li leggo con la segreta speranza di poter capire un po’ le vite mervigliose dei personaggi che incontro, tutte le sere, prima di andare a dormire.
E poi ho delle strane paure, come dei presentimenti, e in certi casi, raramente mi sbaglio.
Dovrebbero cambiare parecchie cose, o al contrario, sarebbe meglio che altre rimanessero uguali come sempre.
Che poi, è come un gatto che si morde la coda (o era un cane?), più pensi di scacciarli e più questi pensieri, logaranti e persistenti, continuano a tormentarti. Sarebbe davvero bello potermi rifugiare per un po’ nel mio blogguzzo, tra fatine e glitter infantili …. questo funzionava fino a qualche tempo fa, ma è come se la vita mi avesse investito con tutta la sua concretezza e il virtuale, l’immaginifero, non mi servono o non mi bastano più.
Che da un lato è una cosa positiva, perchè finalmente mi sto degnando di vivere un po’, sto cercando di esaudire i miei desideri …. anche se ancora non ho gli ammortizzatori ben allenati e quando cado a terrà, il sederino mi fa tanto male da piangerne!
Passerà, lo so, chi può dire se subito, se fra tanto tempo, devo solo corazzarmi bene e …via!
Baci a tutti!
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Natale!!!!
Come ogni anno nel periodo di Natale arriva puntuale il Natale. Che bello!
Io adoro l’atmosfera di questa festa, mi sa di calore, di tepore, di biscotti alla cannella e allo zenzero, di thè aromatizzato all’arancia.
Il Natale mi sa di nottate in pigiama a giocare con la mia famiglia a dei giochi che fai solo per Natale, tipo Trivial Pursuit, Nomi cognomi e città (no vabbè, con quello ci si gioca anche a scuola), il gioco del mimo, il morto con le carte, il gioco dell’oca , il sette e mezzo …. tutto insomma, basta che non sia la Tombola….
Cerco di godermi questo periodo più che posso, nonostante le solite frasi che si ripetono in continuazione in queste evenienze:
- C’è crisi –
- Non si sente più il Natale come una volta –
- Il Natale ha solo un significato consumistico e serve a fare arricchire i commercianti –
La crisi è da un bel po’ che l’avverto, da quando sono laureata non riesco a ricordare un Natale in cui non fossi immancabilmente al verde durante le feste.
Il Natale di una volta, io non lo capisco, nel senso, com’era il Natale di una volta? Io lo ricordo sempre lo stesso, solo che al posto dei cosmetici, dei bagnoschiuma e dell’intimo rosso vagamente eccitante con la figura di babbo Natale proprio lì, nei regali trovavi giocattoli. E adesso non sono costretta a cantare Bianco Natal improvvisando un coretto con i miei cugini. Insomma, quando si dice una volta, cosa si intende per "una volta"? 5 anni fa? 10? 50?
Per quanto riguarda l’aspetto consumistico del Natale, io sarei ben felice di fare arricchire i commercianti, ma purtroppo quest’anno mi sono data al Natale frugale, quindi all’insegna della parsimonia e dell’anti-spreco. Pazienza commercianti, ritentate, sarete più fortunati!
Comunque, il mio intento è passare da tutti voi amici a fare gli auguri, (anche se dopo l’aggiornamento di spaces.live non riesco più a trovare i vostri blog…), se non dovessi farcela auguro a tutti:
Buone Feste!
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Atmosfera da blog
Per una notte non voglio sentirmi in colpa e me ne frego se vado a dormire tardi tardi.
Ho letto tutti i libri della mia biblioteca personale, e purtroppo per molto tempo non ce ne saranno altri nuovi, neanche Babbo Natale potrà portarmene qualcuno. Così mi faccio venire il sonno scrivendo sul blog, anche se esattamente non so bene cosa scrivere.
Mi manca un po’ questo blog, lo curo sempre meno, sempre meno persone vengono a visitarlo… so che dovrei trattare questo spazietto come qualcosa di personale e intimo, ma il fatto che qualcuno venga a leggerti è sempre gratificante. E’ che perdo meno tempo nelle pubbliche relazioni.. prima stavo pomeriggi interi a pubblicizzare i nuovi post, a passare dagli amici affinchè potessero venire a trovarmi e a salutarmi… ed effettivamente era così, c’erano un sacco di persone qui dentro, prima.
Ora è un luogo così trascurato.. certo, è anche vero che i blog si sono centuplicati e la concorrenza è spietata, e anche il mio tempo è diminuito.
Ultimamente ho nostalgia dell’atmosfera da blog di una volta. Di quell’atmosfera un po’ casuale, tiepida e ovattata che mi ha portato quasi 4 anni fa ad aprire questo blog. Era una giornata brutta, di pioggia e freddo, ed io stavo a casa al calduccio davanti al pc. E quasi per gioco ho cominciato la corsa all’aggiornamento spietato…si! Scrivevo post ogni giorno, anche due volte al giorno, su cose stupide e quotidiane.
In questi giorni il vento, la pioggia, gli odori dell’inverno per le strade, mi hanno fatto rivivere quel periodo che ricordo con tenerezza.
Cioè, ricordo con tenerezza quel periodo non solo per il blog, ma per tante altre cose, in cui il blog è solo marginale.
Ma proprio attraverso il blog sono in grado di ricostruire quei momenti.
Per il momento vado a dormire, chissà, magari ricomincerò a scrivere come una volta!
Baci a tutti!
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Burda Moden
Data la crisi costante delle mie finanze e il contemporaneo desiderio di apparire una donna alla moda e affascinante, ho deciso di cucirmi gli abiti da sola. Stamattina ,alla Boutique del Mercoledi, che poi sarebbe il mercato principale di Ragusa, mi sono fatta aiutare da mia madre e ho scelto una bella stoffa scozzese, che quest’anno si usa una cifra, yeah.
Arrivata a casa, non sapendo da dove cominciare, mi sono fatta illustrare, sempre da mammina, i rudimenti del cucito. Alla fine, esasperata, mi dice, "dai un’occhiata al Burda, che il modello lo usciamo da lì".
Mia madre compra questa rivista da quando ero bambina, e ha conservato quasi tutti i numeri acquistati da 30 anni a questa parte. Inizio a sfogliare un’edizione del 1983 e mi accorgo che molti vestiti della mia infanzia sono indossati da piccoli modelli teteschi sorridenti e con le gote rosse. Continuo ancora tra le pagine, tutte in tetesco, con l’allegato di spiegazioni in italiano, fatto di carta similriciclata.Chissà se nel 1983 c’erano già problemi di spazzatura e affini.
Caspita, che razza di spalline, le donne sembrano la versione femminile dell’Incredibile Hulk, forse un po’ più truccate e pettinate.
Giro pagina e mi trovo davanti ad una serie di gonne e abitini scozzesi…. ma non doveva essere la novità di quest’anno? Vabbè, si sa, la moda è ciclica. E alla fine è normale che dopo 25 anni venga riproposta.
Prendo un’edizione del 1996, pantaloni e gonne ascellari, larghe e zingaresche. E quelle cinture alla vita così strette! E il bello che te le fanno apparire come qualcosa di straordinariamente chic. Ah, un un inserto con la moda del momento, del 1996: tutto sulla fantasia scozzese. Hmmm …Almeno non devo sforzarmi di fare la traduzione dal tetesco all’italiano.
Numero di ottobre 2002, prima pagina, un bella gonna lunga in scozzese ma se non sbaglio… io dovrei averla uguale, quella gonna…
Chiudo i giornali e mi metto a pensare: mai buttare i vestiti solo perchè sono passati di moda, sopratutto se sono di fantasia scozzese non da superuomo e non ascellari, e sopratutto ma come cavolo ci vestivamo, anzi ci vestivano negli anni, ’80?
Baci a tutti!

Inserito in Cianfrusaglie
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La mia filosofia!

Cerco di seguire queste massime di filosofia spicciola quando e come posso… ho dimenticato ad inserirne una, importante:
- non comprare un paio di scarpe quando al negozio ti stanno un po’ strette e ti autoconvinci che è perchè sono nuove e con il tempo le allargherai. Studi scientifici dimostrano che non è così e che una volta a casa proverai un dolore incommensurabile nell’indossarle. Con il risultato di non metterle più.
BACI A TUTTI!
Inserito in Cianfrusaglie
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Prendiamo la giacchetta
Ti accorgi che siamo a settembre perchè fuori cominci a sfregarti le braccia… magari sei ancora a maniche corte ma il freschetto si sente e non vuoi metterti a cercare il maglioncino invernale sepolto chissà dove, dopo mesi di inutilizzo.
Il cielo sfoggia colori di marmo: blu/scuro, blu/grigio, grigio/azzurro, grigio/argento; ancora per il nero nero c’è tempo.
La terra invece assume una veste di rame e carota: le foglie che volano, che scricchiolano, sembrano salutarti e dirti : arrivederci in primavera! Ma sai che nei boschi a farti compagnia cresceranno castagne e funghi, e ci saranno le api a portarti luminoso miele.
Si assapora la dolcezza di stare a casa, e mentre in estate facevi a gara per stare più fuori possibile, adesso imbacuccarti nella copertina di pile, vittima del piccolo brivido serale, è una rassicurante abitudine ritrovata.
La gatta che fino a qualche settimana fa si buttava a terra stirata e agonizzante, adesso ricerca il calore e il morbidume di qualche cuscino, infilando il musetto in tutto ciò che vuol dire "avvolgere".
E poi, volete mettere, dare e ricevere le coccole senza sudare? hmhmhmmhmh
Magico autunno….
Baci a tutti!
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In città
E dopo quasi due mesi di assenza sono nuovamente qui, tra le pagine virtuali di questo sonnecchiante blog, che invano ho cercato di portare alla ribalta con colpi di scena ed effetti speciali.
Quindi parlo con i due o tre lettori che si stanno chiedendo dove sono capitati: si, ragazzi, questo è un blog, non una sala da bagno.
Allora, ho trascorso un’estate varia e frizzante, tra concerti e feste in spiaggia.
Il mio tour de force è cominciato il 30 luglio, con il concerto dei Radiodervish, alla Cantina Valle dell’Acate. Buon vino, buon cibo e buona musica, in una sognante atmosfera elegante e soffusa.
Una decina di giorni dopo, nel contesto medievale del castello di Castelbuono, ecco la sottoscritta dimenarsi sulle note roccheggianti dei Deus: il tutto inserito in una gita di due giorni improvvisata in mezz’ora, che ha visto il pernottamento da congelamento in un campeggio arroccato sulle Madonie ( rinfaccerò a vita allo zito il fatto di avermi proibito di portare il piumino caldo e morbido…) e il bagno nel mare di Cefalù.
Poi, proprio perchè mancava il concerto un po’ smandrappato, eccomi spettatrice di una serata del Sikula Reggae Festival, con Alborosie, … mi sa solo che sto diventando un po’ troppo grande per la musica ganjalova, ma con l’abbigliamento giusto nessuno se n’è accorto….
Poi, visto che avevamo un po’ di spazio economico-temporale, con Roby siamo stati qualche giorno a Lampedusa: mare azzurro limpido e caldo, spiagge bianche, pesce freschissimo, relax e sensazione di casa. E se fate qualche ironia su barconi e clandestini, che peste vi colga! Non è tutto come vogliono farci credere in tv (I lampedusani ce l’hanno a morte con alcuni giornalisti, che amplificano certe cose.), l’isola è stupenda! Il viaggetto mi ha lasciato un’inusuale abbronzatura su tutto il corpo,(tranne nei punti nevralgici coperti dal bikini…), saranno state le sei ore filate sotto il sole alla Spiaggia dei conigli? (e mi sto accorgendo che sto pure spellando, come un serpente… ed è disgustoso!!!!!)
Poi naturalmente le seratine a casa con gli amici, tra cibarie e risate, le notti al pata pata (anche se non è più quello di una volta…), il bagno a mezzanotte … i parenti e gli amici che tornano.
Ogni anno dico sempre che l’estate non mi piace, forse perchè la carico di aspettative, ma quest’anno ho fatto tutto ciò che volevo…. spero sia di buon auspicio per l’inverno che verrà.
Baci a tutti!
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Un anno in più…
Aggiorno dopo un tempo lunghissimo! la mia assenza è dovuta non tanto a scialacquamenti balneari (purtroppo…!), ma al fatto che mentre in estate il lavoro diminuisce per me aumenta, ma in fondo ne sono contenta! (fa pure rima!)
12 luglio, un anno in più… periodo di bilanci… Visto che a compiere le grandi imprese dell’umanità ci ho rinunciato, vorrei fare un piccolo resoconto sulle cose normali che so e che non so fare. Mi riferisco a quelle cose che una persona della mia età dovrebbe saper fare… quelle cosette che teoricamente dovrebbero rendermi più autonoma e indipendente…(donne, avete presente quando la vostra mamma vi diceva sempre: su che ci riesci, ormai sei una signorina! e con la scusa vi faceva fare tutti i lavori di casa del mondo…?)
Allora, prima di tutto, non so fare il bucato, in tutte le sue fasi: non so dividere i capi tra bianchi e colorati, (dove metto la maglietta a righe bianche e blu, ad esempio? Questo è un dilemma semi -esistenziale!), non so programmare la lavatrice, e sopratutto non so stirare. Io ci ho provato tante volte a farlo: prendo l’asse facendo mille imprecazioni, visto che è conservato in un posto scomodissimo, lo apro servendomi di mano destra, mano sinistra, mento, gomito, piede quello che capita. Poi se stiro dei pantaloni da un lato, nell’altro mi ci vengono delle pieghe odiose che non riesco a fare andare via. Passa mezz’ora e ho solo stirato un colletto.
Cucinare: questo mi riesce discretamente. Sarà che uso la cucina come arma di seduzione per il mio uomo, ma ultimamente mi riesce bene l’improvvisazione. Pasta, carne, dolci, mi sento così magica quando cucino! Gli spaghetti scotti, l’impasto della ciambella che fuoriesce tipo "blob il fluido che uccide", la carne che prende a fuoco ed emana lapilli sono ormai dei lontani ricordi. Almeno spero che lo siano…
Spolverare/spazzare: in questo sono molto incostante. Capita che per due mesi esatti sulla scrivania o sul pavimento ci sia un humus favorevole alla crescita di basilico e prezzemolo (o come dice mia nonna, di puttrisinu). Poi passato questo tempo decido di estirpare tutto a suon di mangia polvere e mastro lindo. Naturalmente la pulizia dura circa un paio di giorni, ma almeno mi fa sentire meno in colpa riguardo alla mia igiene domestica.
Il caos regna sempre sovrano, ma di quello non mi preoccupo… tanto, come dico sempre, il mio non è disordine, ma casualità domestica rivisitata in chiave artistico-creativa!
*** *** ***
Amici, fortuiti o abituali navigatori, pervertiti o casti e puri,
io per il momento mando il blog in ferie! (salvo improvvisa nostalgia grafica!) Auguro a tutti di divertirvi e ci vediamo dopo le vacanze! ( se mai potrò andarci!)
Baci a tutti!
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Kisses to everyone!
Carissimi fans residui di questo blog (e già, sono finiti i tempi in cui ero in cima ai motori di ricerca….) proprio per cominciare il nuovo lavoro in bellezza, la prima settimana sono andata in ferie! Ho trascorso un bellissimo week end a Londra…!
In quasi tre giorni ho visto tutto il possibile e l’inimmaginabile che si può vedere in questo lasso di tempo. Inutile dire che mi è piaciuto tanto, anche se proprio certe cose non sono riuscita a capirle.
Parlando di abbigliamento:
- perchè alcune ragazze inglesi vestono come la regina elisabetta? (giacchettina di lino abbottonata, gonnellina a ruota di tulle, e fermaglio con fiori vistosi ai capelli)
- perchè se ci sono 10 gradi le ragazze si ostinano a mettere sottilissimi abiti estivi e svolazzanti?
- perchè alcune sembrano vestite da cerimonia, indossando eleganti abiti di seta anche di giorno per andare a fare la spesa?
Parlando di usi e costumi:
- perchè i negozi chiudono presto?
- perchè alle 20:00, anzi alle 8:00 pm sono già tutti ubriachi?
- perchè il sabato sera si vedono gruppi di persone con rispettivamente: corna luminose, orecchie finte pelose, sciarpe di piume?
Parlando di cibo:
- perchè nei supermercati c’è un’ infinita varietà di succhi di frutta e nessun assortimento di olio?
- perchè vanno matti per la Marmite?
- e sopratutto, perchè i ristoranti sono così cari?
Parlando di trasporti:
- perchè qui in Sicilia i mezzi di trasporto pubblici, non sono efficienti come i mezzi Londinesi, che gestiscono un traffico maggiore?
- perchè al ritorno dal mio viaggio, con la macchina, camminavo nella corsia di sinistra?
Ok, forse nel tempo troverò una spiegazione a questi interrogativi, per il momento:
Baci a tutti!
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